Tè nero: un utile alleato contro le fratture in età avanzata

Antonio Leuzzi/ maggio 12, 2017/ hub Farmacia/ 0 comments

Da uno studio australiano è emersa una forte connessione tra il consumo di tè nero e la riduzione di fratture negli anziani.

Le proprietà del tè nero sono ormai note a tutti. Berne alcune tazze al giorno aiuta a mantenere una buona salute corporea. Infatti, in molti paesi del mondo si alterna in modo regolare all’utilizzo dell’acqua. I suoi benefici sono tanti, e riguardano soprattutto le ossa, i denti, la circolazione, migliorando anche la salute generale del cuore.

Oltre al nero, esiste anche il tè verde, che forse è anche più conosciuto e utilizzato in Italia. Ma queste due varietà sono diverse tra loro per il tipo di lavorazione. Le foglie del tè nero, infatti, dopo essere state raccolte e fatte macerare, vengono essiccate, arrotolate e tritate. In questo modo si liberano enzimi e polifenoli e, dopo un periodo di fermentazione ad alte temperature, le foglie vengono nuovamente essiccate. Questo processo permette l’ossidazione del tè, cosa che non succede invece con il tè verde. A questo si deve il colore più scuro.

Il tè nero è quello con il contenuto maggiore di caffeina, tra tutti i vari tipi.

Uno studio condotto in Australia su oltre 1000 donne di circa 75 anni, ha dimostrato che l’abitudine di bere due o più tazze di tè nero al giorno riduce il rischio di frattura negli anziani. Probabilmente il motivo sono i flavonoidi, ovvero gli antiossidanti del tè nero, che eserciterebbero un’azione positiva sulle ossa.

 

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