Gastroprotettori: se presi a lungo possono essere pericolosi

Antonio Leuzzi/ giugno 27, 2017/ hub Farmacia/ 0 comments

Gli Inibitori di pompa protonica, comunemente chiamati gastroprotettori, sono fondamentali per curare la malattia da reflusso e l’ulcera peptica. Ultimamente, però, sempre più gente ricorre a questi particolari farmaci, anche quando non è necessario. Per questo si può incappare in effetti collaterali indesiderati, che possono col tempo rivelarsi pericolosi. Vediamo quali sono.

gastroprotettori hub farmaciaI gastroprotettori sono tra i farmaci più venduti nelle farmacie. Ma se assunti in dosi massicce e, soprattutto, per un lungo periodo, possono diventare pericolosi. Questo avviene soprattutto perché, spesso e volentieri, si ricorre agli inibitori di pompa protonica (PPI) anche per sintomi gastrointestinali banali e senza una corretta prescrizione medica.

Proteggere lo stomaco può far male

Un’assunzione senza controllo di gastroprotettori espone all’indebolimento delle ossa, con relativo rischio di fratture.

Molto spesso si verifica un aumento sospetto di polmoniti infezioni gastrointestinali. Ma anche anemia, vertigini, crampi e spasmi muscolari.

Non bisogna sottovalutare, inoltre, le ripercussioni sul cuore. L’abuso di PPI sarebbe direttamente collegato a un maggio rischio di infarto.

Eppure, i gastroprotettori sono prescritti a man bassa, perché considerati tanto efficaci quanto innocui e senza controindicazioni. Un aspetto molto pericoloso, infatti, che forse non tutti conoscono, è che PPI possono, talvolta, alterare il funzionamento di altri farmaci, come ad esempio quelli che regolano l’aggregazione piastrinica nella gente che ha avuto un infarto. Purtroppo, si sa, sono farmaci che costano poco, facilmente reperibili e quindi alla portata di tutti, ma non significa che bisogna abusarne senza criterio. Soprattutto se l’assunzione è a lungo termine.

Come comportarsi?

I gastroprotettori, quando serve, sono degli ottimi alleati della nostra salute, e molto spesso si rivelano indispensabili per alcuni trattamenti. La maggior parte delle volte, però, vengono richiesti dai pazienti o acquistati senza un valido motivo e quindi diventano inutili e talvolta anche dannosi. La soluzione è semplice. Non bisogna ricorrere sempre ai gastroprotettori, ma agire in primo luogo sul proprio stile di vita e solo quando necessario, rivolgersi a un medico per la prescrizione di un farmaco. Da evitare assolutamente il “fai da te”!

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