Canone Rai: chi ha Partita Iva paga doppio!

Antonio Leuzzi/ luglio 17, 2017/ Blog/ 0 comments

I titolari di Partita Iva hanno già ricevuto una lettera per il Canone Rai. Ma chi deve pagare il famoso “canone speciale”? E perché i professionisti devono pagare due volte? Scopriamo insieme le novità diffuse direttamente dalla Rai e…scopriamo in fondo alla pagina la soluzione legale per non pagarlo più!

In questi giorni molti italiani titolari di partita Iva, che siano commercianti, professionisti, ristoratori, stanno ricevendo una lettera dalla Rai. Questa lettera è molto chiara e semplice. Richiede il pagamento del Canone Rai speciale per il secondo semestre del 2017 per chiunque utilizzi un apparecchio televisivo in ambito lavorativo. Come sappiamo già dall’anno scorso, l’addebito del Canone tradizionale va a finire direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica. Il discorso cambia, invece, per quello speciale (per approfondire consulta il sito ufficiale della Rai a questo indirizzo: la guida al canone speciale).

Canone Rai per i titolari di Partita Iva

canone rai per partita ivaNon hai un’attività commerciale ma hai comunque ricevuto la lettera dalla Rai? Il motivo è semplice. La Rai sta inviando una lettera non solo ai titolari di bar, negozi o locali che trasmettono trasmissioni e programmi tv, ma anche a chi ha la sede legale presso il proprio domicilio, ovvero dove ha già pagato il Canone Rai tradizionale, tramite addebito in bolletta! Com’è possibile?

I professionisti in questione sono quasi sempre artigiani o consulenti che nella maggior parte dei casi NON hanno un apparecchio radiotelevisivo nel proprio ufficio. Un bel controsenso. Ma vediamo come si esprime la normativa.

Chi deve pagare il Canone speciale?

La legge sul Canone speciale Rai è molto chiara [1]:

«Devono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto».

Dunque per il co-possesso bisogna pagare due canoni.

In teoria, quindi, la richiesta del doppio pagamento da parte della Rai sarebbe giusta. Quindi i titolari di Partita Iva dovrebbero pagare due volte il Canone, anche se il televisore è uno solo. In pratica, però, l’imposta va pagata solo se il televisore in casa, oltre che per la famiglia, viene usato per la propria attività lavorativa.

Anche i possessori di tablet e pc pagano il Canone Rai?

Il Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Comunicazioni [2] ha precisato cosa debba intendersi per «apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni» ai fini dell’insorgere dell’obbligo di pagare il canone radiotelevisivo ai sensi della normativa vigente. In sintesi, sono soggette al pagamento del Canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva. Quindi tutti i computer o i display senza apparecchio di ricezione, come i monitor per Digital Signage, NON DEVONO PAGARE IL CANONE RAI! (leggi: chiarimenti su PC, Tablet e smartphone). Invece, un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore rimane soggetto a canone. Anche se successivamente viene privato del sintonizzatore stesso (ad esempio perché lo si intende utilizzare solo per la visione di DVD).

Sei stanco di pagare il Canone Rai? Vuoi una soluzione LEGALE ed efficace per la tua attività commerciale? Scrivici, compilando il modulo dei contatti

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